In Sicilia col commissario Montalbano, un grande classico del cineturismo

In pochi anni è diventato un grande classico del cineturismo italiano: il tour sulle tracce del commissario Montalbano in Sicilia. Un’occasione per visitare il Ragusano e, in generale, tutta l’area sud-orientale di questa regione, dove troverete splendidi esempi di barocco siciliano. L’ideale è fare una passeggiata in queste cittadine nel tardo pomeriggio quano la pietra bianca assume un colore più caldo, tra il dorato e il rosato, e le decorazioni diventano ancora più affascinanti.


© Turismo Regione Sicilia 

Quello di Montalbano è appunto un esempio di quanto il cinema e la tv possano trainare il turismo. Negli ultimi anni si è registrato un vero e propio boom di visitatori grazie alla serie tv ispirata ai romanzi di Andrea Camilleri. I luoghi in cui Luca Zingaretti si muove (la Vigata letteraria, per intenderci, e altri) sono stati ricreati in buona parte nella provincia di Ragusa, mentre altre scene sono state girate anche a San Vito Lo Capo (TP), Tindari (ME), Favignana e Siracusa.

RAGUSA IBLA – Iniziamo il tour dalla scenografica Ragusa Ibla, il centro storico di Ragusa, quasi un presepe scolpito nella pietra, dal 2002 compreso nel patrimonio tutelato dall’Unesco. Qui sono stati girati numerosi esterni della fiction. Primi fra tutti, piazza Duomo e il duomo di San Giorgio, più volte utilizzati per raffigurare la piazza principale di Vigata. La trattoria “La Rusticana”, ovvero l’Osteria di Don Calogero, è il ritrovo preferito di Salvo Montalbano e Mimì Augello. Passeggiando tra le strade di questa cittadina -totalmente distrutta dal terribile terremoto del 1693 e poi risorta ornandosi di bei monumenti barocchi  – scoprirete altri scorci dall’aria familiare: il Circolo di Conversazione, Palazzo La Rocca, la Chiesa di Santa Maria delle Scale e i Giardini Iblei sono tutti posti legati a diversi episodi del commissario Montalbano.

SCICLI – Nell’altrettanto bella cittadina di Scicli, anche questa nominata patrimonio dell’Unesco per i suoi monumenti barocchi, riconoscerete invece il commissariato di Vigàta, che nella realtà è il Palazzo Comunale, e la questura di Montelusa, ovvero Palazzo Iacono in Via Mormino Penna.

Scicli, via Mormino Penna © Foto di Giuseppe Santoro

CASTELLO DI DONNAFUGATA – Il Castello di Donnafugata è nella fiction la sontuosa e sorvegliatissima residenza del boss Balduccio Sinagra. Ed è qui, sull’ampio terrazzo, che il commissario ed il boss trovano un compromesso. Un vero e proprio gioiello architettonico incastonato nella macchia mediterranea iblea, recentemente restaurato, dove rivisitare i fasti dell’aristocrazia ottocentesca siciliana.

Castello di Donnafugata © Foto di Giuseppe Santoro

 

La “Casa di Montalbano” a Punta Secca
© Foto di Giuseppe Santoro

PUNTA SECCA – Dirigetevi ora verso la costa e fermatevi per una passeggiata nella spiaggia dove il commissario si concede le sue nuotate: Punta Secca, piccola frazione balneare, che nella fiction è la frazione di Marinella. Potrete vedere proprio la “Casa di Montalbano” (vedi foto sotto), uno dei luoghi più presenti e amati nell’immaginario degli spettatori. Non solo. La casa è diventata un bed and breakfast ed è possibile trascorrere qualche notte proprio nel letto del Commissario, così come si vede nella fiction. Sempre sul mare, nei pressi di Sampieri, si trova uno stabilimento industriale abbandonato degli inizi del Novecento: il Pisciotto, ovvero “La Mannara”, luogo alquanto malfamato nelle avventure di Montalbano.

Un’altra veduta della “Casa di Montalbano” a Punta Secca 
© Turismo Regione Sicilia 

FOOD – Approfittatene, durante questo viaggio, per gustare i sapori della tavola siciliana: un arancino, una caponata di melanzane, una pasta con le sarde oppure alla norma, una cassata.

BAROCCO SICILIANO – Se avete fin qui amato l’arte barocca siciliana, completate il tour della Sicilia orientale facendo tappa a Noto, che l’Unesco ha definito tredici anni fa Patrimonio dell’Umanità, e a Siracusa, con lo splendido affaccio sul mare dell’isola di Ortigia.

COME ARRIVARE – Per visitare il Ragusano potete partire anche solo per un weekend prendendo uno dei tanti voli low cost che fanno scalo al vicino e nuovo aeroporto di Comiso, a soli 20 minuti in macchina da Ragusa. Ryanair vola a Comiso da Roma, Pisa, Londra, Bruxelles, Francoforte, Dublino. Prossimamente sono previste ulteriori tratte italiane ed europee.

Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla © Turismo Regione Sicilia 
Chiesa dell’Idria a Ragusa Ibla © Turismo Regione Sicilia 

Scicli © Maria Carla Rota, 2009

Scicli © Maria Carla Rota, 2009



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